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BLOOM - Cooperativa Sociale il Visconte di Mezzago - 1987

Bloom

39 soci con un milione di lire, nel 1987 fondano il Bloom, spazio culturale indipendente nel cuore della Brianza. Da una struttura con utilizzi diversi costruita dalla sezione del PCI di Mezzago nel primo dopo guerra si ricava una sede dedicata agli eventi di “sviluppi incontrollati”- come amano definirsi: musica dal vivo, cinema e teatro e infine, più recentemente, una pizzeria estiva; elementi che hanno segnato positivamente e nel tempo la vita culturale giovanile del territorio brianzolo e del nord Milano, a partire dal grigio panorama culturale della metà degli anni 80 fino ad oggi.

E' nella prima fase che il gruppo promotore, pur animato da sana convinzione di riuscire a creare un'alternativa, si scontra con la povertà dei mezzi rispetto all'ambizione del progetto ed è in questo contesto che è stato importante il sostegno di un soggetto finanziario come Mag2 che credesse innanzitutto nel sogno e nella determinazione del gruppo pioniere, più che nella possibilità economica. Così, grazie alla volontà dei soci fondatori, una vecchia sala del cinematografo di paese, si trasforma in un palco, in una sala per le proiezioni più moderna e confortevole conbar, libreria e uno spazio espositivo per mostre temporanee.

All'inizio della sua esperienza di cooperativa, il Bloom contava 3 soci lavoratori; attualmente ve ne sono 10 il cui lavoro viene suddiviso tra il bar/punto ristoro, l'amministrazione e la programmazione degli eventi. Il Bloom è stato mecenate della nuova leva rock e alternative italiana e internazionale e, per un certo periodo, è stato anche fucina di nuovi percorsi attraverso la produzione di cd e vinile.

A leggere in filigrana tutto questa vulcanica offerta emerge una passione per un lavoro comunitario (molte volte nemmeno remunerato) e condiviso, che è ponte tra questo “locale” in Brianza e il meglio della sfera culturale nazionale ed internazionale e che rappresenta ancor oggi il sale di questa esperienza. Le difficoltà comunque non mancano; anzitutto il fatto che nel tempo il Bloom ha fatto scuola e sono nate esperienze cugine sullo stesso territorio. Se questa è una fortuna per il territorio nel contempo obbliga ad un ripensamento continuo dell'offerta. In secondo luogo la necessità di un ricambio generazionale e l'allargamento continuo della partecipazione alla gestione e alle idee per affrontare l'offerta di temi più direttamente politici e civili. Poi la fatica di coinvolgere gli utenti in discussioni più ostiche, come quelle sulla gestione del denaro. Ai primi strutturati tentativi di far divenire il Bloom un luogo, anche fisico, per la gestione alternativa del denaro e dei rapporti con Mag2, non si è riusciti a dare continuità e questo è un evidente limite. Al contrario più semplice è l'opzione per i temi legati agli stili di vita, più semplici perché vengono affrontati quotidianamente a partire dall'attenzione all'organizzare eventi “a basso impatto”, l'uso di bicchieri compostabili, l'attenzione ai produttori locali e alle piccole produzioni, l'uso sobrio della energia.

La consapevolezza di una indipendenza rivendicata e perseguita ha fatto si che la cooperativa abbia pochissimi o nulli contributi istituzionali e abbia nel tempo utilizzato per lo sviluppo sopratutto risorse proprie. Oggi però il Bloom è a un bivio. Per evolvere e rimanere un protagonista, la cooperativa sta pensando ad un radicale cambiamento nell'assetto organizzativo: una nuova nascita. Come a metà degli anni 80 le strade delle due cooperative si stanno forse nuovamente intrecciando: Mag 2 ha appena concesso a Bloom un altro prestito per supportare la transizione.

 

Bloom di Mezzago
Cooperativa Sociale il Visconte di Mezzago
via Curiel 39 20050 Mezzago (MI)
Tel. 039/623853
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www.bloomnet.org

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