Via Angera 3, 20125 Milano 02 6696355 - 02 6696313 info@mag2.it  Finanza etica e solidale!

Nel 2016 la casa editrice americana Haymarket Books ha curato una nuova edizione  del saggio pubblicato da Rebecca Solnit all'interno di una collana dedicata a "chi sta cercando risorse per comprendere l'elezione di Trump, come siamo arrivati a questo punto e come ci possiamo organizzare per combattere per un mondo migliore".

Inizialmente avevo pensato che “Speranza al buio” avrebbe reso meglio il titolo nella nostra lingua, più tardi leggendo il libro ho capito che “Speranza nel buio” ha un significato doppio: il buio rappresenta sia la condizione di incertezza in cui ci troviamo, sia l’oggetto della nostra speranza. Ma il secondo significato è più profondo, perché è nel futuro incerto e oscuro che abita la speranza. Continua a leggere qui.
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Il nostro socio Biocaseificio Tomasoni inaugura il 2017 con una bella lettera di incoraggiamento ai propri GAS!

Leggi la lettera

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Nuovo appuntamento con i bilanci famigliari, che questa volta vedono protagonista il DES Alto Tirreno. Il prossimo 4 febbraio a Livorno si terrà un laboratorio sull'utilizzo consapevole e critico del denaro, aperto alla cittadinanza.

Inoltre dal 13 febbraio è in calendario anche un percorso per operatori sociali del territorio di Merate (Lecco).

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  per iscriverti o per avere informazioni sui prossimi laboratori.
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Il 6 Dicembre 2016 finalmente dopo un iter iniziato ad agosto 2010 con il nuovo TUB (TESTO UNICO BANCARIO) Mag2 è stata iscritta da Banca di Italia all'elenco degli operatori di finanza mutualistica e solidale previsto dall'art.111/16 del D. Lgs. n.385/1993.

Il cambiamento avvenuto ha conseguenze importanti sia operative (limiti dimensionali delle attività finanziabili, tipologie di attività, tipologia dei servizi accessori) che politiche per Mag2.

Il documento presentato ai nostri soci in Assemblea a Dicembre 2015, sintetizza bene i cambiamenti che ci attenderanno nel 2017. Scarica il documento.

Dal 2010 ad oggi

Il nuovo Testo Unico Bancario ha cominciato ad essere legiferato nel 2010 e solo a Maggio 2015 si è concluso l'iter di riforma. L'intento del legislatore è quello di adeguarsi alla normativa europea e di dimezzare indiscriminatamente gli intermediari finanziari esistenti, come già era stato fatto in passato: nel 1994, infatti, la sopravvivenza delle Mag era stata messa a dura prova da una radicale modifica della normativa bancaria!

Oggi nella nuova normativa  è stato dato uno specifico riconoscimento nell'ambito dell'art. 111 alla finanza mutualistica e solidale ponendo però dei limiti dimensionali che mettono a serio rischio la nostra esistenza!

Per questo assieme alle altre Mag abbiamo elaborato i documenti politici che trovate qui sotto e potete scaricare in pdf.

La Finanza Etica Mutualistica e Solidale (FEMS) è parte integrante dell'Economia Solidale, e rappresenta un'alternativa al sistema finanziario tradizionale.

In questo contesto tutti i soci partecipano alla costruzione di relazioni di conoscenza e di attenzione reciproca che pongono al centro la felice sussistenza di ogni essere umano e non il denaro.

Le Mag (Mutue di Auto Gestione) sono realtà cooperative che si occupano da oltre trent'anni di Finanza Mutualistica e Solidale e fanno parte, insieme ad altri soggetti (GAS, RES, Jak, CRESER, CAES, ACAF e altri), della FEMS. Attualmente le MAG che in Italia esercitano l'attività di finanza autogestita, di accompagnamento e formazione al sociale sono cinque (Mag 2 Finance di Milano, Mag 4 Piemonte di Torino, Mag 6 di Reggio Emilia, Mag Venezia e la neonata Mag Firenze), e ne stanno nascendo di nuove a Roma e in Calabria. Mag Verona, la prima nata, ha sviluppato nel tempo servizi culturali, formativi e aziendali all'Economia Sociale ed opera in via accessoria il risparmio cooperativo.

Le Mag sono strutture vive e vivaci, nonchè punti di riferimento per coloro che desiderano una finanza al servizio dell'economia reale, che utilizzano per i loro impieghi solo ed esclusivamente quanto raccolto dai propri soci. Stiamo parlando di circa 6.000 socie e soci e di circa 8.000.000,00 di euro interamente investiti, secondo i principi della finanza etica, in progetti di cambiamento sociale, quali l'agricoltura biologica, la produzione e commercializzazione di prodotti artigianali, attività di trasformazione sociale, inserimenti lavorativi.

Mai come in questo periodo la Finanza Mutualistica e Solidale è stata riconosciuta a livello legislativo:

- è stata promulgata la legge regionale dell'Emilia Romagna sull'economia solidale (L.R. 19/2014) che la definisce come l'attività finanziaria che si fonda sui principi del credito come diritto umano, della trasparenza, della mutualità, della partecipazione alle decisioni da parte di soci e risparmiatori, della responsabilità sociale e ambientale, come criteri vincolanti per gli impieghi, di un'adesione globale e coerente di tutta l'attività del soggetto finanziario, escludendo l'arricchimento basato sul solo possesso e scambio di denaro e ogni tipo di prestito nei confronti di quelle attività economiche che ostacolano lo sviluppo umano e contribuiscono a violare i diritti fondamentali della persona.

- da poco è uscito l'articolo 111 del Testo Unico Bancario appena riformato, che riconosce formalmente l'esistenza di soggetti che si occupano di Finanza Mutualistica e Solidale, così come definita dal suo manifesto scritto proprio dalle Mag.

Sembrerebbe quindi un momento propizio ma, se guardiamo oltre l'apparenza, mentre la legge regionale dell'Emilia Romagna è un ottimo risultato di un percorso partito dal basso ed è stata scritta in collaborazione con gli stessi attori che costituiscono l'economia solidale, non è stato così per la promulgazione del TUB, la legge nazionale.

Il Testo Unico Bancario, infatti, pur riconoscendo formalmente le Mag, nella sostanza le ingabbia con limiti tali da metterne a serio rischio la sopravvivenza e il fondamentale ruolo per l'economia solidale e no profit.

La legittima e necessaria tutela del risparmio, in un settore bancario che lavora con logiche speculative e di rischio e quasi esclusivamente con denaro di terzi, è infatti priva di significato per realtà come le Mag che operano soltanto con soci e con mezzi propri. Le Mag hanno portato avanti molte azioni durante l'iter legislativo che ci ha condotto alla situazione attuale, e ne metteranno in pratica altre per proseguire la loro strada trentennale.

Le Mag sono attivamente inserite nella RES (Rete di Economia Solidale) nazionale e nelle reti territoriali di collaborazione e di libera azione politica di trasformazione dell’esistente.

In quanto membri della RES nazionale e del tavolo FEMS è doveroso denunciare la situazione in cui le Mag si trovano, non dissimile da tutti quei casi in cui una brillante idea è ingabbiata in cavilli normativi di cui non se ne capisce la natura e che originano da una concezione individualista, consumista e di potere sulla società. Proviamo a fare un esercizio di fantasia e immaginare cosa succederebbe se il legislatore decidesse di normare la realtà dei gas... E' indubbio che ci troviamo in un periodo storico in cui, da una parte, gli spazi di autogestione e sperimentazione sociale stanno sparendo perchè minati da una volontà politica di normalizzazione e regolamentazione aggressiva, dall'altra fioriscono esperimenti di riappropriazione e autogestione nei più svariati ambiti: abitativo, agricolo, tutela della biodiversità, diffusione dei saperi, gestione della terra, creazione di nuovi lavori anche in ambito artistico. E' in questa visione di riappropriazione delle responsabilità legate ad ogni aspetto della vita che si colloca l'esperienza delle Mag, le quali, pur desiderando solo di poter continuare ad esistere così come sono, si sono viste costrette ad essere sotto la tutela (!), sempre più stringente, del legislatore. Con il rischio di scomparire!

Per questo motivo chiediamo a tutte le persone e le realtà che si sentono in sintonia con questa visione di lavorare insieme, per immaginare e portare avanti la costruzione di un mondo dove creatività, libertà e responsabilità trovino realmente spazio. Per contatti e approfondimenti fare riferimento ai contatti di seguito.

Per chi non si è ancora lasciato conquistare dalla finanza etica, desidereremmo anche che questa fosse una buona occasione (speriamo non l'ultima) per conoscere le Mag e per riprendere in mano la responsabilità sulla gestione del proprio denaro, tanto o poco che sia.

Recuperare la gestione del proprio denaro, evitando che possa essere utilizzato per produrre e aggravare l'ingiustizia sociale, è uno di quei gesti rivoluzionari che può produrre cambiamento di dimensioni inimmaginabili.

 

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Lo scorso 3 dicembre si è tenuta la consueta assemblea di fine anno dei soci di Mag2, che ancora una volta si è trasformata nell’opportunità di conoscere da vicino alcune delle realtà vicine alla nostra Cooperativa. E questa volta si è trattato di un’occasione davvero speciale! Siamo infatti stati ospitati dalla Cooperativa Punto Zero, che svolge attività teatrale con i detenuti del carcere Beccaria, e che ha messo a disposizione dell’assemblea i locali del teatro interno al carcere.
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REA CCIAA MI 1128083 UIC 15563
Iscrizione ALBO COOP.M.P. n. A140292
Elenco ex art. 111 TUB matricola 7
codice meccanografico 31339

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