C’è una finanza che sostiene le guerre investendo sulle armi, che favorisce i cambiamenti climatici con prestiti all’industria fossile o che supporta pratiche che generano migrazioni forzate e violazioni dei diritti umani lungo le frontiere. Poi c’è una finanza che rifiuta la speculazione e destina le risorse a progetti virtuosi per la Pace, l’ambiente, le persone e i territori. Il mondo che ci sarà dipende anche da come le persone usano il denaro. Un concetto noto dagli anni Ottanta con la nascita del consumo critico, ma con ancora molte zone d’ombra poco esplorate. A provare a fare luce sugli angoli bui è MAG2 con l’incontro al Nuovo Armenia del 16 settembre. Un appuntamento per fornire consapevolezza sulle conseguenze, spesso poco note, delle nostre scelte in tema di istituti di credito e di investimento.
I risparmi depositati sul conto corrente o vincolati in obbligazioni, infatti, possono essere utilizzati per supportare attività che peggiorano il benessere collettivo, come l’industria bellica portatrice di distruzione e dolore o i comparti del petrolio, gas e carbone che favoriscono i cambiamenti climatici con i suoi effetti deleteri per l’umanità. Non solo. I denari in banca possono sostenere progetti dannosi per il territorio o la salute pubblica, il gioco d’azzardo o iniziative in contrasto con la tutela dei diritti umani. Per evitare che le nostre risorse diventino lesive per la società si possono consultare degli strumenti che aiutano a selezionare gli istituti di credito più virtuosi o, più semplicemente, rivolgersi alla finanza etica, dalle sue origini impegnata esclusivamente nel sostegno di realtà che operano in armonia con la natura, nel rispetto delle persone e delle comunità. A condividere con la cittadinanza esperienze, consigli, strategie e consapevolezza ci saranno Sebastiano Aleo, presidente della cooperativa MAG2 Finance nata nel 1980 e da sempre attiva nella finanza etica e tra le fondatrici di Banca Etica, e Claudia Vago, giornalista e Project manager di Valori.it e FestiValori. Presente anche Luciano Scalettari, presidente di ResQ, ONG italiana attiva nel salvataggio e nell’assistenza dei migranti in mare e sulle rotte terrestri. Un impegno virtuoso che può essere sostenuto con una donazione alla raccolta fondi avviata per l’acquisto e l’allestimento di una nave per il salvataggio in Mediterraneo per sostituire la precedente danneggiata in modo irreversibile a causa del ciclone Harry che ha colpito il Sud Italia lo scorso gennaio.
Per una finanza di Pace
Dove: Nuovo Armenia, Via Livigno 9, Milano
Quando: Mercoledì 16 settembre 2026, ore 19
Ingresso: libero