Lo scorso 6 febbraio la discussione presso le commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera per la modifica della Legge 185 del 1990 sull’export di armi italiane è ripartita. Vi ricordate la campagna della Rete Pace e Disarmo a cui abbiamo aderito e la nostra iniziativa, congiunta con altre realtà del sociale milanese, per dare visibilità alla questione? Per opporsi alle modifiche e per proporre invece un cambiamento positivo che aumenti la trasparenza del settore, la mobilitazione ha chiesto con forza di non peggiorare i meccanismi di autorizzazione e controllo sulle esportazioni di armi, mantenendo i presidi di trasparenza previsti finora.
Oltre alla proposte innovative, viene richiesto di fermare la cancellazione, prevista dal disegno di legge, di due importanti strumenti: la Relazione annuale al Parlamento che riporta i dettagli dell’interazione tra banche e aziende produttrici e l’Ufficio di coordinamento della produzione di materiali di armamento presso la presidenza del Consiglio, che potrebbe esprimersi per la riconversione a fini civili delle industrie nel settore della difesa.
MAG2 esprime soddisfazione per la decisione presa ieri dalle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Montecitorio, che hanno chiesto di rinviare a marzo la discussione, grazie all'azione dei molti parlamentari dei partiti di opposizione che sono intervenuti.
L'auspicio è che non si tratti solo un rinvio tecnico, ma che il Governo e tutte le forze parlamentari usino questo lasso di tempo come occasione di confronto nel merito delle proposte.