Come “costruire un mondo di pace e lavorare per la pace usando strumenti di pace, gli unici possibili per non precipitare nella catastrofe”. Sarà il filo conduttore dell’incontro con Nandino Capovilla previsto al Nuovo Armenia per sabato 18 aprile dalle ore 18.30. Lo spunto per la riflessione sarà il libro “Sotto il cielo di Gaza”, scritto dallo stesso parroco di Marghera insieme a Betta Tusset e nato dalle conversazioni con Andrea De Domenico, funzionario dell’OCHA, l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari. Un saggio che narra l’umanità perduta in Terra Santa ben prima degli orrori di Hamas del 7 ottobre 2023 e della risposta genocida del governo israeliano a Gaza. Un racconto documentato dalla Nakba, l’esodo forzato della popolazione palestinese avvenuto nel 1948, ai giorni nostri, con evidenziate le ripetute violazioni delle norme di diritto umanitario della Convenzione di Ginevra, dei principi della Dichiarazione universale dei diritti umani e di molte altre norme del diritto internazionale. Un elenco infinito comprensivo, tra l’altro, della fame come arma di guerra, degli espropri illegali di case e terreni e della repressioni di diritti universali come l’accesso all’istruzione, alla sanità o alla protezione dei minori.
Violazioni ripetute e in costante crescita non solo a Gaza, ma anche in Cisgiordania, Gerusalemme Est e in altri territori occupati illegalmente da Israele. La narrazione è fatta di numeri, dichiarazioni, resoconti e prove documentate, ma pure di piccole storie come quelle di Mahmoud Salhiyeh, palestinese di Gerusalemme Est, vittima dello sgombero forzato e illegale della sua casa o dell’abitante senza nome di Ramallah che non riesce a superare i checkpoint per portare il figlio con tumore al cervello all’ospedale per ricevere le cure palliative. Crudeltà insensate che, purtroppo, sconfinano la Terra Santa diffondendosi nel mondo tanto che il Global Peace Index del 2025 registra 59 conflitti fra Stati nel mondo, il dato peggiore dalla fine della Seconda guerra mondiale. Una frenesia bellica sfociata nella folle corsa agli armamento che secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma (SIPRI) dell’aprile 2025 ha raggiunto i 2.718 miliardi di dollari (per l’ONU eliminare la fame nel mondo costerebbe 400 miliardi) nel 2024, valore destinato a crescere con i dati del 2025. Tendenze sulle quali si rifletterà insieme per trovare gli antidoti a questo disumano presente con la speranza di un futuro di Pace o, per dirla con le parole del patriarca emerito di Gerusalemme Michel Sabbath, per convertire all’umanità “quelli che hanno i piani di morte nei loro cuori”.
L’incontro è promosso dalla cooperativa di finanza etica MAG2 con la collaborazione della sezione ANPI Matteotti Del Riccio di Milano e dell’associazione Nuovo Armenia. L’ingresso è gratuito.
In dialogo con Nandino Capovilla
Dove: Nuovo Armenia, via Livigno 9, Milano
Quando: sabato 18 aprile dalle 18.30 alle 19.30
Ingresso: gratuito
Don Nandino Capovilla
Parroco a Marghera (Venezia), coordinatore nazionale di Pax Christi Italia dal 2009 al 2013 e noto per promuovere progetti di inclusione sociale con persone migranti e senza fissa dimora, nonché per la partecipazione a iniziative e campagne a sostegno della pace, dei diritti umani, del dialogo interreligioso e della non violenza. Ha vissuto esperienze dirette in Palestina, organizzando pellegrinaggi di giustizia e collaborando con comunità locali. Autore con Betta Tusset “Sotto il cielo di Gaza”, Edizioni la Meridiana.